I bambini dal dentista senza paura

Pianti alla vista della targa sulla porta, urla prima di entrare in studio e sindrome di terrore all’arrivo del medico in sala d’attesa: la paura del dentista nei bambini sembra una cosa quasi naturale, ma l’odontofobia, nei piccoli pazienti, non è di certo un sentimento innato.

A rendere traumatica la prima visita odontoiatrica e tutte quelle che seguono, seppur inconsapevolmente, possono essere gli stessi genitori dei bimbi che, con atteggiamenti e parole inadeguate, trasformano il pedodontista in una specie di mostro torturatore dei denti.

Se poi, una volta arrivato in studio, il bambino trova davanti a sé un professionista poco attento alle sue necessità, il danno è presto fatto: il piccolo paziente diventerà nel tempo un adulto odontofobico con grandi difficoltà a sottoporsi anche a una semplice visita di controllo.

Come prevenire una tale situazione? I genitori possono fare molto, in realtà, per evitare che il proprio figlio viva le visite e le cure odontoiatriche come esperienze negative. Ecco alcune semplici regole da seguire.

Quando effettuare la prima visita dentistica

Di solito si tende a effettuare la prima visita dal dentista quando è già sorto un problema, come carie, mal di denti o traumi. Non c’è nulla di più sbagliato. Il bambino sarà costretto a stare immobile sulla poltrona per sottoporsi alle cure quando già si trova in una situazione di sofferenza e disagio.

L’ideale sarebbe prenotare una semplice visita di controllo dal pedondontista a partire dai 5 anni in modo tale da far diventare il dentista un figura familiare per il piccolo.

Durante le future visite, il bambino riconoscerà l’ambiente e lo staff dello studio dentistico e ne avrà un ricordo positivo.

La prima visita, inoltre, è fondamentale per diagnosticare problematiche dentarie (carie, alterazioni della formazione dello smalto, presenza di elementi dentari in eccesso o in difetto, malposizioni); intercettare alterazioni dello sviluppo cranio-facciale (malocclusioni); individuare la presenza di abitudini viziate (succhiamento del ciuccio e del dito, interposizione della lingua durante la deglutizione); controllare la capacità del bambino di mantenere una corretta igiene orale.

Durante la seduta si raccoglierà con i genitori l’anamnesi, ovvero la storia pregressa medica e dentale del bimbo, si eseguirà un esame obiettivo del cavo orale e dei tessuti gengivali, si verificherà la presenza di tutti i denti da latte, si controllerà il livello di igiene orale. Verranno poi eseguite impartite le istruzioni per una corretta igiene orale, regalando uno spazzolino al piccolo e mostrandogli con lo specchio le corrette manovre, si terranno approfondimenti sulle abitudini viziate eventualmente presenti e si daranno consigli per seguire una corretta alimentazione.

Cosa dire al bambino prima di andare allo studio dentistico:

Tutti i bambini hanno una natura curiosa. Appena gli verrà comunicata la data della visita di controllo il piccolo paziente sicuramente avrà delle domande che devono essere soddisfatte. Questo è un momento importante per non creare ansie e tensioni inutili nel bimbo utilizzando un linguaggio poco opportuno e che enfatizzi aspetti negativi delle cure dentali.

Sarà bene quindi evitare frasi del tipo “non preoccuparti, non ti farà male” oppure “devi stare fermo”; queste esortazioni faranno nascere in lui un sentimento d’inquietudine che si trasformerà in paura una volta arrivati in studio.

Espressioni, invece, quali “domani c’è la visita dal dentista così gli facciamo vedere come sono forti e sani i tuoi denti”, lo aiuteranno ad essere più sereno.

Cosa fare in sala di attesa:

Portare il libro o il gioco preferito del bimbo metterà il piccolo a suo agio distraendolo, allo stesso tempo, dal classico clima di tensione che si vive in questo luogo.

Stare insieme al bambino durante la visita dentistica, si o no?

Il consiglio è di fare in modo che i genitori siano presenti solo durante la prima visita del piccolo, lasciandolo poi in compagnia dello staff medico nelle successive.

Sarà poi l’odontoiatria a tranquillizzare il piccolo spiegandogli in anticipo tutto quello che succede e chiedendo il suo aiuto durante la visita.

Svolgo questa attività da più di 25 anni; molti dei bambini di cui ho curato la salute dentale oggi sono diventati genitori e mi portano i loro figli mostrandomi ancora un bel sorriso. Questa è una delle più grandi soddisfazioni della mia professione.

 

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