Il ruolo della malattia parodontale nella perdita dei denti

La malattia gengivale è sempre più comune tra gli adulti in Italia. Molti di noi non riconoscono i primi sintomi. Questo può essere problematico, non solo per la nostra salute gengivale, ma anche per l’aumento del rischio della perdita dei denti e la compromissione della salute in generale. È importante sapere che cosa cercare quando si tratta di malattie gengivali e come si possono curare le gengive per ripristinare la salute orale. Il dott. Guido Bracchetti risponde alle domande più frequenti sulle patologie gengivali.

 

Puoi avere una malattia gengivale avanzata senza esserne consapevole?

Si, è possibile avere malattie gengivali in fase iniziale senza esserne consapevole. Potresti avere solo un po’ di fastidio: gengive arrossate o qualche lieve sanguinamento, che molte persone ritengono sia normalmente dovuto all’utilizzo di filo interdentale o ad una spazzolatura troppo intensa. Questo fenomeno in realtà è il primo segno di infiammazione.
E’solo quando la malattia si intensifica che i sintomi si fanno più evidenti.
Spesso i pazienti si rendono conto di avere una malattia gengivale quando hanno un sanguinamento più intenso, ascessi, denti che si sentono più mobilie persino perdita di osso di supporto e recessione gengivale.

 

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Gli effetti della malattia gengivale sono reversibili?

È possibile invertire i disturbi gengivali, a seconda della fase in cui si inizia a intervenire. Per invertire gli effetti delle malattie gengivali, prima si notano i sintomi meglio è. È possibile iniziare a controllare l’infiammazione delle gengive e dei tessuti parodontali con una buona igiene quotidiana. Prima si va da un dentista, prima si può iniziare ad invertire il processo della malattia gengivale o almeno bloccarne il progredire.

 

Come viene trattata la malattia gengivale?

È necessaria una visita dal proprio dentista il prima possibile. Prenota un appuntamento ora.  Migliorare la propria routine di igiene domestica senza un corretto consiglio di un dentista o di un igienista, potrebbe non portare a risultati visibili. Non appena ci si accorge che c’è un problema, bisogna chiedere consiglio ad un buon professionista, meglio se un parodontologo: lo specialista delle gengive. In questi casi occorre un medico con la formazione e le abilità necessarie e che ti possa consigliare correttamente.

Il modo migliore è la prevenzione: non appena si notano i primi sintomi è necessario intervenire con un approccio conservativo. Questo significa appuntamenti di igiene con la compilazione di cartelle parodontali e appuntamenti, preferibilmente, 2-4 volte all’anno. È possibile vedere un enorme miglioramento con questo approccio.

Se si è già in una fase avanzata della malattia gengivale, oltre a tutto quello descritto sopra, potrebbe esserci la necessità di un approccio chirurgico. Ciò comporterebbe il trattamento deltessuti (gengive e osso) attorno al dente e nella peggiore delle ipotesi un’estrazione. Il trattamento chirurgico ha lo scopo di migliorare la salute dei denti e di evitare estrazioni.

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Cosa succede nella tua bocca quando perdi un dente?

Quando un dente viene perso a causa di malattie gengivali avanzate, ci sono un certo numero di cambiamenti anatomici critici nella mascella. Quando il dente viene perso, l’altezza e lo spessore dell’osso della mascella iniziano a diminuire lentamente. Ciò può causare problemi non solo per il posizionamento di potenziali impianti futuri, ma anche ai denti rimanenti che si muovono per colmare lo spazio che si è creato. Tutto ciò causa alterazioni occlusali che interessano la masticazione e l’occlusione

 

Quali sono le implicazioni sulla salute a lungo termine a causa della mancanza di uno o più denti?

Ci può essere un ampio spettro di implicazioni. Se si perdono denti, a seconda di dove sono posizionati in bocca, questo può influire sul morso e sull’allineamento dei denti. Se i denti mancanti causano problemi di occlusione, una cattiva masticazione può anche influenzare la nutrizione e la dieta.

 

Perché hai bisogno di gengive sane prima di potersi sottoporre ad implantologia dentale

La salute delle gengive è fondamentale sia per i denti naturali che per gli impianti dentali. Se si è soggetti a malattia parodontale, ci sarà una maggiore possibilità di sviluppare una malattia intorno all’impianto dentale nota come peri-implantite e peri-mucosite.

Prima di posizionare gli impianti, è molto importante avere il controllo completo della salute delle gengive e affrontare e risolvere qualsiasi condizione parodontale. Alcune persone credono erroneamente che, poiché gli impianti sono fatti di metallo, possono essere posti in bocca senza più preoccuparsi di malattie e infiammazioni. Questo è un equivoco in quanto si è soggetti agli stessi problemi che si presentano con i denti naturali.

 

Quando si parla di malattie gengivali la prevenzione è sempre la soluzione migliore

Bisogna individuare e riconoscere i sintomi delle malattie gengivali.

Se c’è sanguinamento gengivale non dare per scontato che sia solo a causa di una spazzolatura troppo intensa o del filo interdentale. Questo può essere un segno di malattie gengivali e dovrebbe essere controllato. Allo stesso modo, qualsiasi infiammazione o mobilità nei denti dovrebbe essere controllata da un dentista. Si crede erroneamente che questi problemi passeranno se ignorati: purtroppo non è così.

È bene che il trattamento venga fatto immediatamente per evitare che la malattia progredisca e porti alla perdita di denti e ad un intervento chirurgico.

 

Quali sono i suoi consigli per una persona che ha già sperimentato la perdita dei denti?

Se il soggetto ha già perso uno o più denti, ci sono una serie di soluzioni per sostituire i denti mancanti. Prenota un appuntamento con un dentista specialista presso lo Studio Bracchetti per saperne di più.

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