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Cura della parodontite

Cura parodontite Milano

La parodontologia è quella branca dell’Odontoiatria che si occupa dei tessuti di sostegno del dente, ossia la gengiva, l’osso, il legamento parodontale.

Cura e prevenzione della parodontite

La parodontite è l’infiammazione del parodonto, cioè l’insieme di gengive, osso, legamenti e cemento radicolare (struttura che difende la radice del dente e le strutture molli al suo interno) che permettono di mantenere il dente ancorato alla mascella. La parodontite insorge in seguito ad una gengivite, cioè al peggioramento dell’infiammazione della gengiva causata dalla presenza di placca batterica (sostanza appiccicosa che fa da “collante” per i batteri sui denti). È importante rivolgersi subito a specialisti nel campo per poter diagnosticare e curare la parodontite il prima possibile poiché, nonostante la progressione sia generalmente lenta, questa infezione può arrivare a compromettere gravemente i denti fino ad arrivare alla caduta degli stessi. Di seguito vedremo quali sono i primi segnali d’allarme, come curare e prevenire la parodontite.

Come faccio a sapere se ho la parodontite?

La parodontite, come la gengivite, presenta diversi sintomi in base alla gravità e all’intensità dell’infiammazione, essi possono dipendere da vari fattori come le condizioni di salute in cui si trova il soggetto nel momento della malattia, il tipo di placca batterica presente e da fattori esterni come il fumo e lo stress. Generalmente i primi sintomi che compaiono nel paziente affetto da parodontite sono:

  • Alitosi
  • Arrossamento e dolore delle gengive
  • Sanguinamento delle gengive
  • Abbassamento delle gengive

I sintomi sopraelencati non sono segnale solo di una parodontite, bensì possono indicare anche che è in atto un’infezione batterica come una gengivite, quindi in ogni caso è importante fissare subito un appuntamento dal proprio dentista di fiducia per una diagnosi e per evitare che la situazione peggiori ulteriormente.
Nel caso in cui la parodontite peggiori, i batteri passeranno dai tessuti che circondano il dente all’osso, in questa fase noteremo la comparsa di una

  • Tasca parodontale
    uno spazio formatosi tra dente, gengiva e osso in cui si annida la placca batterica e il tartaro.

Nella fase più grave dell’infiammazione i batteri avranno distrutto il sostegno del dente che risulterà, in un primo momento, mobile, per poi cadere se non si interviene in tempo per arrestare il processo.

  • Mobilità del/i dente/i
  • Caduta del/i dente/i

In malattie come la parodontite il fattore tempo è importantissimo, non bisogna mai trascurare il benessere dei nostri denti e della nostra bocca ancora di più in presenza di sintomi che ci rendono chiaro che qualcosa sta mettendo a rischio la nostra salute dentale.

Curare la parodontite

Come detto nel paragrafo precedente è fondamentale che l’infezione sia diagnosticata il prima possibile in modo che il progredire non danneggi in modo permanente il/i dente/i. Quindi a seconda dello stadio della parodontite lo specialista interverrà con diverse soluzioni. In generale le procedure a cui il paziente sarà sottoposto consistono in

  • Pulizia profonda con rimozione di placca e tartaro nella zona sotto gengivale;
  • Rimozione delle parti danneggiate del dente tramite la levigatura e la pulizia di esso favorendo così il riattacco della gengiva e inibendo il depositarsi della placca;
  • Monitoraggio costante e pulizia dei denti da parte dello specialista di fiducia;
  • Cure domiciliari periodiche prescritte dal medico;
  • Scrupolosissima igiene orale quotidiana;
  • Rimozione e sostituzione del dente solo nei casi di parodontite in uno stadio molto avanzato.

Questi sono i trattamenti consigliati e applicati con maggior frequenza, ma non bisogna dimenticare che l’iter di cura e la terapia saranno scelti dallo specialista solo dopo un’attenta analisi e uno studio approfondito dello stato clinico del paziente.

Prevenire la parodontite

Come noi dello Studio Bracchetti di Milano diciamo sempre ai nostri pazienti: la migliore cura è la prevenzione! Perciò è fondamentale tener bene a mente le giuste abitudini quotidiane che ci permettono di “tenere lontani” germi e batteri, mantenendo così in buona salute i nostri denti e la nostra bocca.
Oltre alla predisposizione genetica e alla storia clinica, è stato scientificamente provato che le cattive abitudini espongono maggiormente i soggetti al rischio di sviluppare malattie come la parodontite.Perciò consigliamo di

  • Mantenere sempre una corretta igiene orale;
  • Evitare l’accumulo e ritenzione di placca ricorrendo alla pulizia dei denti ogni sei mesi;
  • Smettere/evitare di fumare;
  • Controlli periodici dal dentista.

Mantenere queste sane abitudini non esclude completamente l’insorgere di malattie coma la parodontite, ma ne riduce al minimo il rischio.

Ricorda che prenderti cura dei tuoi denti e della tua bocca non influisce solo sull’aspetto estetico, bensì sul benessere di tutto il corpo.

La malattia parodontale (un tempo detta “piorrea”) distrugge questi tessuti e causa la perdita dei denti. Si definisce parodontale perchè le gengive sono parte di una struttura più complessa, il parodonto, che è formato anche da osso, da fibre connettivali (il legamento parodontale) e dal cemento delle radici dei denti.

Nella nostra clinica vengono eseguiti interventi di chirurgia parodontale (che consiste in un intervento di toeletta chirurgica delle tasche gengivali profonde e che può interessare o meno le strutture ossee), chirurgia per copertura radicolare delle recessioni gengivali, chirurgia per allungamento corona (che ha come effetto di migliorare la proporzione tra gengiva e denti), chirurgia muco-gengivale (che si occupa di ricostruire il tessuto gengivale perduto), frenulectomia (procedura chirurgica eseguita per rimuovere una sezione del frenulo, tessuto fibroso che collega le labbra e la lingua all’arcata mascellare), chirurgia ossea (si occupa del trattamento dei difetti ossei), rigenerazione ossea e aumenti/preservazione cresta alveolare (nel primo caso si tratta di una tecnica chirurgica che serve ad aumentare il volume osseo in casi di carenza dello stesso, mentre la seconda va a lavorare nella sede in cui è immerso il dente), innesto osseo e chirurgia per posizionamento miniviti per ortodonzia.

La malattia gengivale è sempre più comune tra gli adulti in Italia. Molti di noi non riconoscono i primi sintomi. Questo può essere problematico, non solo per la nostra salute gengivale, ma anche per l’aumento del rischio della perdita dei denti e la compromissione della salute in generale. È importante sapere che cosa cercare quando si tratta di malattie gengivali e come si possono curare le gengive per ripristinare la salute orale.

Il dott. Guido Bracchetti risponde alle domande più frequenti sulle patologie gengivali.

 Puoi avere una malattia gengivale avanzata senza esserne consapevole?

Si, è possibile avere malattie gengivali in fase iniziale senza esserne consapevole. Potresti avere solo un po’ di fastidio: gengive arrossate o qualche lieve sanguinamento, che molte persone ritengono sia normalmente dovuto all’utilizzo di filo interdentale o ad una spazzolatura troppo intensa. Questo fenomeno in realtà è il primo segno di infiammazione.
E’solo quando la malattia si intensifica che i sintomi si fanno più evidenti.
Spesso i pazienti si rendono conto di avere una malattia gengivale quando hanno un sanguinamento più intenso, ascessi, denti che si sentono più mobilie persino perdita di osso di supporto e recessione gengivale.

Gli effetti della malattia gengivale sono reversibili?

È possibile invertire i disturbi gengivali, a seconda della fase in cui si inizia a intervenire. Per invertire gli effetti delle malattie gengivali, prima si notano i sintomi meglio è. È possibile iniziare a controllare l’infiammazione delle gengive e dei tessuti parodontali con una buona igiene quotidiana. Prima si va da un dentista, prima si può iniziare ad invertire il processo della malattia gengivale o almeno bloccarne il progredire.

Come viene trattata la malattia gengivale?

È necessaria una visita dal proprio dentista il prima possibile. Prenota un appuntamento ora.  Migliorare la propria routine di igiene domestica senza un corretto consiglio di un dentista o di un igienista, potrebbe non portare a risultati visibili. Non appena ci si accorge che c’è un problema, bisogna chiedere consiglio ad un buon professionista, meglio se un parodontologo: lo specialista delle gengive. In questi casi occorre un medico con la formazione e le abilità necessarie e che ti possa consigliare correttamente.

Il modo migliore è la prevenzione: non appena si notano i primi sintomi è necessario intervenire con un approccio conservativo. Questo significa appuntamenti di igiene con la compilazione di cartelle parodontali e appuntamenti, preferibilmente, 2-4 volte all’anno. È possibile vedere un enorme miglioramento con questo approccio.

Se si è già in una fase avanzata della malattia gengivale, oltre a tutto quello descritto sopra, potrebbe esserci la necessità di un approccio chirurgico. Ciò comporterebbe il trattamento deltessuti (gengive e osso) attorno al dente e nella peggiore delle ipotesi un’estrazione. Il trattamento chirurgico ha lo scopo di migliorare la salute dei denti e di evitare estrazioni

Cosa succede nella tua bocca quando perdi un dente?

Quando un dente viene perso a causa di malattie gengivali avanzate, ci sono un certo numero di cambiamenti anatomici critici nella mascella. Quando il dente viene perso, l’altezza e lo spessore dell’osso della mascella iniziano a diminuire lentamente. Ciò può causare problemi non solo per il posizionamento di potenziali impianti futuri, ma anche ai denti rimanenti che si muovono per colmare lo spazio che si è creato. Tutto ciò causa alterazioni occlusali che interessano la masticazione e l’occlusione

Quali sono le implicazioni sulla salute a lungo termine a causa della mancanza di uno o più denti?

Ci può essere un ampio spettro di implicazioni. Se si perdono denti, a seconda di dove sono posizionati in bocca, questo può influire sul morso e sull’allineamento dei denti. Se i denti mancanti causano problemi di occlusione, una cattiva masticazione può anche influenzare la nutrizione e la dieta.

Perché hai bisogno di gengive sane prima di potersi sottoporre ad implantologia dentale

La salute delle gengive è fondamentale sia per i denti naturali che per gli impianti dentali. Se si è soggetti a malattia parodontale, ci sarà una maggiore possibilità di sviluppare una malattia intorno all’impianto dentale nota come peri-implantite e peri-mucosite.

Prima di posizionare gli impianti, è molto importante avere il controllo completo della salute delle gengive e affrontare e risolvere qualsiasi condizione parodontale. Alcune persone credono erroneamente che, poiché gli impianti sono fatti di metallo, possono essere posti in bocca senza più preoccuparsi di malattie e infiammazioni. Questo è un equivoco in quanto si è soggetti agli stessi problemi che si presentano con i denti naturali.

Quando si parla di malattie gengivali la prevenzione è sempre la soluzione migliore

Bisogna individuare e riconoscere i sintomi delle malattie gengivali.

Se c’è sanguinamento gengivale non dare per scontato che sia solo a causa di una spazzolatura troppo intensa o del filo interdentale. Questo può essere un segno di malattie gengivali e dovrebbe essere controllato. Allo stesso modo, qualsiasi infiammazione o mobilità nei denti dovrebbe essere controllata da un dentista. Si crede erroneamente che questi problemi passeranno se ignorati: purtroppo non è così.

È bene che il trattamento venga fatto immediatamente per evitare che la malattia progredisca e porti alla perdita di denti e ad un intervento chirurgico.

Quali sono i suoi consigli per una persona che ha già sperimentato la perdita dei denti?

Se il soggetto ha già perso uno o più denti, ci sono una serie di soluzioni per sostituire i denti mancanti. Prenota un appuntamento con un dentista specialista presso lo Studio Bracchetti per saperne di più


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